Contadino, un duro lavoro

L’agricoltore (chiamato anche contadino, soprattutto in passato) è una persona impiegata nel settore agricolo come coltivatore della terra, specializzato nella coltivazione di frutta, verdura e cereali in base alle caratteristiche climatiche e del terreno. Può affiancare alla sua attività anche l’allevamento di animali da cortile o di bestiame. L’agricoltore può svolgere la propria attività come proprietario, affittuario, mezzadro o dipendente di una impresa agricola.L’agricoltore è, secondo le fonti storiche, uno dei primi mestieri del mondo e all’inizio consisteva nel seppellire in terra dei semi per farli germogliare e raccoglierne i frutti. Questa attività è stata quella che ha reso l’uomo stanziale in un luogo delimitato. Il mestiere consiste quindi nel fornire il cibo ad altre persone in cambio di un ritorno economico.Questo modo di vivere è stata la principale occupazione della maggioranza degli umani dalla rivoluzione del neolitico fino al XX secolo. Il termine contadino si applica usualmente ad una persona che fa crescere i raccolti nei campi o possiede frutteti, vigne od orti con la prospettiva di venderne il ricavato ad altri come prodotto della terra. Potrebbe, inoltre, rifornire di materie prime le industrie, come cereali per bevande alcoliche, frutta per succhi o lino per tessiture. I contadini possono anche essere coinvolti nelle attività di allevamento del bestiame per ottenere latte o carne. Spesso, una piccola quantità di raccolto o prodotti è venduta per denaro con il quale il contadino può comprare qualcosa d’altro al mercato.

Tutto questo si legge in Wikipedia, ma io vengo da nonni che hanno fatto i contadini. I giovani di oggi hanno solo un vago sentore di cosa fosse la vita e la fatica del contadino. All’epoca erano veramente pochi gli aiuti della tecnologia e della forza motrice di cui si potessero avvalere. Le braccia le mani la schiena e le gambe erano gli strumenti principali del lavoro quotidiano.

Nel comune di Montefoscoli, è stato fatto un “Museo Del Contadino”, nel quale sono stati raccolti molti dei suoi strumenti di lavoro. Speriamo che le foto facciano riflettere qualche giovane.

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