Museo della Specola – FI

Con Marcello e Massimo, lo stesso giorno della visita alla Mostra dei Cristalli, eravamo stati a visitare la Specola. Il Museo LA SPECOLA, fondato dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, fu aperto al pubblico nel 1775 ed è il più antico museo scientifico d’Europa. Contiene oltre 3.500.000 animali, di cui circa 5.000 esposti al pubblicoAttualmente La Specola è una Sezione del Museo di Storia Naturale. Non mancherò, appena posso di visitare Antropologia – Etnologia nonché Geologia – Paleontologia. Mi dicono che vale proprio la pena. Pensare che ho visto un sacco di musei in Europa, e in alcuni di quelli, che da tutto il mondo vengono a vedere, a due passi da casa mia, non ci sono mai entrato. Forte bacchettata sulle mani, e provvedere quanto prima. Il museo è situato in un bel palazzo di via romana. Sono 34 stanze a percorso obbligato. Dopo la biglietteria si trovano:

sala II – PROTOZOI – SPUGNE – CORALLI
sala III – MOLLUSCHI
sala IV – INSETTI
sala V – GRANCHI – RAGNI ED ALTRI ARTROPODI
sala VI – TENIA – ANELLIDI – CORDATI
sala VII – STELLE, RICCI, gigli e cetrioli DI MARE
sala VIII – CARNIVORI – GROSSI ERBIVORI
sala IX – RODITORI -TROFEI CONTE DI TORINO
sala X – CETACEI – IPPOPOTAMO
sala XI – DIORAMA SOMALIA
sala XII – CERVI – LAMA
sala XIII – SCIMMIE SIMILI ALL’UOMO
sala XIV – SCIMMIE – FORMICHIERI – PIPISTRELLI – PORCOSPINI – CANGURI – KOALA – ORNITORINCO
sala XV – MOSTRE TEMPORANEE
sala XVI – SALA CANTI DEGLI UCCELLI
sala XVII – COCCODRILLI – UCCELLI ITALIANI
sala XVIII – FAGIANI – NIDI E UOVA UCCELLI
sala XIX – GRANDI UCCELLI
sala XX – UCCELLI TROPICALI
sala XXI – COCCODRILLI – TARTARUGHE
sala XXII – ANFIBI – SERPENTI
sala XXIII – PESCI
sala XXIV – SQUALI
Le ultime stanze, per la verità un pò scioccanti le lascio ad un’altro articolo di prossima pubblicazione.  Come si vede dalla descrizione delle stanze in questo museo si trova veramente di tutto. La  sala degli uccelli, mi ha letteralmente lasciato stupito. Ce ne sono da benedire e santificare. Io fin da piccolo, per via del nonno cacciatore da capanno, ho visto e toccato con mano tante specie, qui ho visto imbalsamato di tutto. Uccelli quasi estinti, da piccolissimi codibugnoli, all’aquila, passando per falchi di tutte le specie, gabbiani, barbagianni, pinguini ecc. ecc. Un pensiero va a coloro che sono riusciti a imbalsamare tutte queste specie, canguro, ippopotamo, rinoceronte, leone, tigre e così via, riuscendo a tramandarceli dopo centinaia di anni. Per alcuni animali estinti, è l’unico modo di ammirarli.

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Discretamente affamati siamo usciti dal museo alla ricerca di dove rifocillarsi. Passando sul Ponte Vecchio  un’idea ci ha portato a mangiare doppio panino con lampredotto alla logge del porcellino.

Nel pentirmi di non esserci andato prima, voglio consigliarvi una visita al Museo della Specola di Firenze. Dalla stazione una passeggiata di meno di venti minuti. Cercate Via romana n° 17 nelle vicinanze di Boboli.

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