Museo Ceramica di Montelupo Fiorentino

Altra visita museale. Questa volta ci siamo dati alla ceramica di Montelupo. Ci siamo trovati di fronte ad un edificio moderno e adeguato ad ospitare una esposizione di ceramiche. Ben organizzato, facili didascalie da leggere, ottima illuminazione. L’epoca d’oro di Montelupo può collocarsi tra il 1450 ed il 1530 circa. In questo periodo si sviluppano ed elaborano i decori del Rinascimento e la maiolica di Montelupo raggiunge la sua massima espansione commerciale, diffondendosi sia nel bacino del Mediterraneo che lungo le rotte mercantili atlantiche. Siamo usciti soddisfatti.

Il nuovo Museo della Ceramica può contare su una superficie coperta di 2.100 metri quadrati ed una scoperta di 400, ed una vasta hall d’ingresso con caffetteria book-shop.

Il percorso espositivo si dispone su tre piani.

Nella prima sala del piano terreno è contenuta una ricostruzione evocativa del cosiddetto “pozzo dei lavatoi”, con il percorso ideale della storia della ceramica di Montelupo ritmato da grandi ricostruzioni grafiche, mentre dalla sala successiva, secondo un ordinamento cronologico e tipologico, iniziano le collezioni del Museo della Ceramica.

Nelle restanti sale del piano terreno sono collocate le maioliche databili dalla fine del Duecento alla metà del Quattrocento, con la ricostruzione in scala naturale di una mensa medievale, mentre al piano superiore inizia il percorso rinascimentale: una vasta esemplificazione dei classici decori del periodo.

La grande stagione del primo periodo rinascimentale si chiude infine nelle ultime sale del piano primo con la decorazione a grottesche, rappresentata dal vassoio detto “il rosso di Montelupo”, uno dei capolavori della maiolica rinascimentale italiana.

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