Floating Piers – Passarella di Montisola – Lago d’Iseo

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Giugno 2016 – ‘The Floating Piers’ è il nome del progetto dato dall’ artista americano (newyorchese) Vladimirov Yavachev Christo, alla sua nuova performance. L’installazione dell’artista prevede la realizzazione provvisoria di un vero e proprio ponte/pontile, adagiato sulle acque del lago d’Iseo, che unirà per soli 16 giorni e per la prima volta nella sua storia, la sponda bresciana (Sulzano) del lago d’ Iseo a Montisola (Monte Isola rappresenta l’ isola più grande presente all’ interno del lago di Iseo ma anche l’ isola lacustre più alta d’ Europa). Questa installazione sarà aperta al pubblico e permetterà a chiunque volesse, di essere attraversata e percorsa a piedi 24 ore su 24, gratuitamente e non sarà possibile prenotarne l’ accesso, sarà da mettere in conto la possibilità di code per accedervi. Alla fine dell’ evento l’ istallazione verrà rimossa e tutto ritornerà alla normalità.

Li abbiamo visti affollatissimi nei giorni scorsi, i The Floating Piers sul Lago d’Iseo. Un progetto a cui Christo, l’artista di origine bulgara che insieme alla moglie scomparsa ha ideato la passerella, ha lavorato per oltre quarant’anni e che ha richiesto 22 mesi per la sua costruzione. Disporre un corridoio di tre chilometri di lunghezza sulle acque del lago non è stata infatti proprio una passeggiata. Come è stato possibile realizzarla?

Questo evento è considerato tra gli eventi più importanti del 2016 a livello mondiale. Innumerevoli sono le testate di tutto il mondo che dedicano ampi articoli sulla vicenda. La celebre guida Lonely Planet, ha stilato la classifica delle dieci nuove mete di viaggio per il 2016 e l’Italia figura al sesto posto grazie anche all’ opera dell’ artista Christo ‘The Floating Piers’ (che noi per semplicità chiamiamo “Ponte galleggiante ). Christo l’ha presentata così: “Camminerete sulle acque, meglio se verrete senza scarpe.. …Sarà una passeggiata di tre chilometri, sentirete le onde sotto i piedi. La passerella sarà riciclabile: finiti i 16 giorni, sarà distrutta”. “Ma quindi non rimane niente?”. L’artista: “Resterà nei vostri cuori”.

Come racconta oggi un’articolo apparso su Wired.com, l’idea è stata presa in prestito dai pontili galleggianti usati spesso in marina, dove si utilizzano cubi di polistirolo. “Abbiamo scoperto presto che questo sistema di cubi era perfetto per noi”, ha ricordato Wolfgang Volz, project Manager di Christo. Ma dopo una simulazione in Germania il team si è accorto che i blocchi di polistirolo in realtà erano troppo piccoli e troppo densi. Serviva qualcos’altro, blocchi più grandi di quelli usati in marina e più galleggianti, così il team ha commissionato la produzione di blocchi ad hoc: 220 mila cubi di polietilene ad alta densità.
Questi cubi sono stati collegati uno ad uno tra loro, da grandi perni, disposti sull’acqua e ancorati a dei blocchi di cemento sul fondale del lago (200 le ancore da 5,5 tonnellate ciascuna mantengono i pontili in posizione). Tutto, è stato assicurato, verrà riciclato, anche se non sono mancate le polemiche sull’impatto ecologico dell‘opera.
L’ultima fase del progetto è stata quella del rivestimento, prima con del feltro poi con metri e metri di tessuto (si parla di 100 mila metri quadri usati per l’opera), non impermeabile per evitare cadute durante le passeggiate e di finire direttamente nel lago, considerato anche che l’installazione è priva di barriere laterali. La scelta del tessuto di copertura, oltre a rispondere a esigenze di sicurezza, è stata fatta anche per ottenere degli effetti scenici: quando è bagnato il tessuto si scurisce, tendendo al rosso, mentre da asciutto è completamente giallo. Per vedere l’effetto che fa, lo ricordiamo, c’è tempo fino al 3 luglio.

Dati
220.000 cubi creano i 3 chilometri di The Floating Piers.
220.000 perni tengono insieme i cubi.
200 ancore del peso di 5,5 tonnellate l’una mantengono i 16 metri di larghezza del pontile in posizione.
37.000 metri di corda connettono gli ancoraggi al pontile.
70.000 mq di feltro ricoprono i pontili e le strade al di sotto del tessuto.
100.000 mq di tessuto coprono i 3 chilometri di pontile e 2,5 chilometri di strada.
2,7 milioni di litri d’acqua riempiono le sponde inclinate.

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