FUNGHI

Importante LEGGETE LE NUOVE NORME per la raccolta funghi in Toscana 

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Credo di appartenere alla specie cercatore di funghi se si escludono le sette otto specie particolarmente conosciute, per le altre, prende sempre un dubbio, sarà buono? Certo che lo è, però non lo prendo. Nel minimo dubbio, fare sempre come sopra. Metterli tutti nello stesso cesto, e portarli a casa, può risultare pericoloso. Di solito il cercatore è stanco e altri in famiglia si prendono il compito della pulitura. Il guaio è in agguato.

Mattinata favolosa, LARDAIOLI ROSSI a tappeto.

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Intossicazioni conseguenti alla ingestione di alcune specie velenose di funghi.

notevolmente diverse le une dalle altre sia come sintomatologia sia come prognosi.Si tratta in genere di intossicazioni di tipo accidentale dovute ad erronea valutazione di f. tossici scambiati per commestibili.In effetti non esistono metodi pratici generali utili a distinguere le specie velenose da quelle innocue, se non una sicura competenza botanica.I metodi empirici di diagnosi quali: l’annerimento di un cucchiaio d’argento, l’alterazione macroscopica del prezzemolo, della mollica di pane, dell’albume ecc., tuttora ampiamente diffusi, risultano privi di qualsiasi fondamento. Anche gli accertamenti fatti su animali vanno considerati con molta cautela, in quanto molte specie velenose hanno un’azione tossica ritardata.Vi sono f. che danno manifestazioni precoci e sono per lo più poco pericolosi, mentre altri a tossicità ritardata sono spesso mortali.Le sindromi possibili sono quattro: sindrome resinoide, sindrome muscarinica, sindrome panterinica e sindrome falloidinica.- Sindrome resinoideNe sono causa soprattutto i porcini eduli e inoltre il Boletus satanas e il Boletus luridus per lo più avariati, mal conservati o raccolti in avanzato stadio di maturazione e in modo non igienico.Da taluni autori questi f. non vengono neppure considerati nocivi, ma semplicemente indigesti. La sintomatologia compare entro breve tempo (2-6 ore) ed è tipicamente di tipo irritativo.Dal tessuto del fungo si liberano infatti sostanze di tipo resinoso che esplicano un’azione irritante sull’apparato gastroenterico provocando vomito e diarrea possono comparire quindi iperazotemia, crampi agli arti inferiori e stato di shock conseguente alla forte disidratazione instauratasi.La terapia è di tipo sintomatico, volta a ristabilire l’equilibrio idrico-salino.La prognosi è buona.- Sindrome muscarinicaSi verifica per ingestione del fungo Clitocybe candicans e simili, i quali contengono la muscarina, un alcaloide a effetto parasimpaticomimetico.Dopo 1-2 ore dall’ingestione, compaiono sudore, senso di calore, bradicardia, salivazione, miosi, disturbi alla vista ed eccitazione nei casi gravi delirio, sopore e paralisi cardiaca.Talora si verificano disturbi gastrointestinali, quali nausea, epigastralgie, diarrea.Il quadro sintomatologico recede per lo più abbastanza rapidamente.La terapia, di tipo sintomatico, è effettuata con somministrazione di atropina e noradrenalina.- Sindrome panterinicaÈ riferibile all’azione di un alcaloide atropinosimile contenuto nei f. come Amanita pantherina e Amanita muscaria, che agisce a livello del sistema nervoso centrale e periferico inibendo l’azione dell’acetilcolina.La sintomatologia compare a breve intervallo dall’ingestione (da 1 a 4 ore) ed è simile a quella per intossicazione da atropina, con sovreccitabilità, midriasi spiccata, secchezza delle fauci, assenza di sudorazione.Si alternano rapidamente stati di agitazione intensa con allucinazioni, ebbrezza e delirio a stati di depressione con sonno profondo. Possono comparire anche vomito e diarrea.La terapia è sintomatica e la prognosi solitamente favorevole.Eccezionalmente si può avere coma e morte entro 24 ore.- Sindrome falloidinicaMolto più grave si presenta l’intossicazione dovuta ad ingestione di Amanita phalloides. La sindrome falloidinica è dovuta all’azione di tre tossine, falloidina, falloina e fallocidina, la cui dose letale è inferiore ai 2 mg/kg.Il loro assorbimento lento fa sì che la sintomatologia compaia dopo 8-10 ore dall’ingestione.Da considerare inoltre l’amanitina: un peptide contenuto nel fungo stabile al calore e agli enzimi digestivi: esso agisce bloccando la sintesi delle proteine nelle cellule epatiche e renali (per inibizione della rna-polimerasi) portando quindi irrimediabilmente a morte questi elementi.Dopo un primo periodo caratterizzato da vomito e diarrea, il quadro diventa più grave per ingrossamento del fegato, ittero, oliguria e anuria, danni al sistema nervoso centrale, emorragie emolitiche, edema polmonare.La metà dei casi di intossicazione risultano letali. La morte sopravviene in genere dopo 3-5 giorni per collasso cardiorespiratorio e per anuria. La convalescenza è lunga e stentata, caratterizzata da una persistente debolezza e possono sopravvenire complicazioni renali.Mancando un antidoto specifico è necessario intervenire d’urgenza con la lavanda gastrica e adottare successivamente terapie di tipo sintomatico.Esistono in natura altre specie di f. tossici in quanto contenenti sostanze farmacologicamente attive.Sono i cosiddetti f. allucinogeni appartenenti al genere Psilocybe e Stropharia da cui si estraggono la psilocina e la psilocibina ad attività allucinogena analoga a quella dell’LSD.

Fungaia di proprietà di Aleandro. Ha condiviso con me la conoscenza di questa miniera. GRAZIE. Resterò muto in eterno.

raccolta del 4 giugno 2010

A settembre del 2010 mi è successo anche questo.

Il mio piede sta meglio, posso cominciare a ricamminare nei boschi, e questi sono alcuni dei risultati.

Da metà ottobre ho cominciato a trovare Pennecciole, Lardaioli bianchi e rossi.


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