Apple e Steve Jobs, contraddizioni.

Condivido il cordoglio per il GENIO, ma ….. come sempre c’è il rovescio della medaglia.

tratto dal sito: Il sentiero.net

Se è doveroso rivolgere un pensiero all’uomo e al genio Steve Jobs, è altrettanto giusto non dimenticare le profonde contraddizioni del ‘sistema di consumo’ che la sua azienda ha contribuito ad alimentare e continua a sostenere.

Solo alcuni esempi.

La Apple, come altre aziende tecnologiche, si rifornisce di coltan dal Congo dove per estrarre il minerale vengono sfruttati minorenni senza il rispetto dei più elementari diritti umani.

Produzione e assemblaggio di buona parte dei devices della mela avvengono in Cina, in quella Foxconn che costringe i suoi lavoratori a condizioni disumane registrando negli ultimi anni un numero di suicidi elevatissimo. Apple per questa ragione è entrata nel mirino di numerose ONG umanitarie ma finora, a parte qualche dichiarazione di circostanza, non ha messo in atto contromisure efficaci a questa situazione.

Sempre in Cina le aziende scelte da Apple come partners per la fornitura di materie prime sono accusate di utilizzare processi produttivi altamente inquinanti che mettono seriamente in pericolo la salute di chi ci lavora, di chi abita nei dintorni delle fabbriche e, non ultimo, dell’ecosistema che risulta altamente contaminato dai rifuiti tossici. Questo emerge anche dai rapporti di Greenpeace, che periodicamente mette i colossi dell’elettronica a confronto: Apple risulta l’azienda meno attenta all’impatto ambientale e sinora non ha risposto con alcuna azione concreta per migliorare il proprio indice, a differenza di altri colossi dell’IT mondiale.

La Apple a seguito di queste (e altre) denunce non ha ancora mosso alcun passo concreto per modificare le proprie strategie produttive, rendendosi di fatto il silenzioso mandante di questi crimini ambientali e umanitari.

Sarebbe meglio informarsi anche su questi aspetti quando si fanno delle scelte, ricordandosi che ogni nostra scelta ha un impatto che, evidentemente, ancora non riusciamo a immaginare.

Annunci