Comune di Vinci. Tenta di incassare sanzioni scadute nei termini.

Ci risiamo con il tentativo di spremere i limoni (sudditi). Il ragionamento dei nostri amministratori, deve essere stato all’incirca questo: ” E’ vero che dovevamo notificare entro 90 giorni dall’accertamento, ma proviamoci lo stesso, anche se percentualmente riuscissimo a farci pagare da un 80%, è tutto di guadagnato”.

Il fatto è questo. Nei giorni intorno al Natale, si presenta a casa il messo comunale di Vinci dicendomi che doveva notificarmi una sanzione per la “spazzatura”, mi ero alzato da poco e non avevo preso gli occhiali, e lì in mezzo alla strada non avevo voglia di stare a discutere, così ho detto che sarei passato io a ritirare il documento alla stazione dei vigili di Sovigliana. Onestamente me ne sono dimenticato per qualche giorno, così mi è arrivata una raccomandata datata 7 gen 2014.

Racc comune di Vinci racc messo comun relazione notifica

Sono andato all’URP di Vinci e da una pila di oltre 40 cm. di altezza è stata estratta la busta che mi riguardava. Il primo pensiero è stato che ero in buona compagnia, essendo le buste tutte uguali, e se tutte quelle buste fossero state multe per errori di “spazzatura”  a oltre € 100 a busta era un bel malloppo.

Il verbale di accertamento violazione n. 24U/2013 del 10/5/2013 ai sensi dell’art. 14 della legge 24 novembre 1981, n.689, protocollo n.24/2013 ve lo propongo qui sotto.

Verbale accertamento

Con tutto il rispetto per il personale della Publiambiente che ha effettuato il sopralluogo in data 11 aprile 2013 alle ore 10,20. (impeccabili nel rilevare anche i minuti), avrei gradito essere presente all’apertura del sacco, oppure, essere invitato nei giorni successivi, a visionare il contenuto per capire il genere di errore commesso. Qualcuno mi traduca vedi verbale “conferiva rifiuti di tipologia diversa da quelli all’interno del medesimo sacco”.

Per cercare di capire ho dovuto fare richiesta della documentazione allegata al verbale. La polizia municipale mi ha consegnato: 1 scheda di Verifica Abbandoni e 2 foto, vedi sotto.

Verifica abbandoni sacco nero e campana sacco nero aperto

Prima osservazione, un incaricato o dipendente della PUBLIAMBIENTE ti porta con il suo “lavoro” a ricevere una sanzione, ma il nome viene cancellato accuratamente. Perché? Nella foto al centro si vede un sacco nero accuratamente legato, appoggiato alla campana del vetro. La stessa si trova a meno di trenta metri dal cancello della mia abitazione. Nella foto di destra si vede il sacco aperto, e all’interno sembra di vedere delle foglie e un foglio di carta messo in evidenza sopra a tutto. Da quello “i solerti ispettori” sono arrivati a individuare il responsabile del misfatto. Sembra una ricevuta con il mio nome. Abito a 30 metri di distanza, chiamami, contestami in seduta stante la tua scoperta, ma soprattutto FAMMI CAPIRE QUALE E’ STATO IL MIO ERRORE, che mi costerà               € 108, 70. Soprattutto perché la legge 689 del 1981, proprio all’art. 14 recita che la violazione deve essere contestata immediatamente. Non dopo 8 mesi. Ma come si fa a ricordarsi.

Scansione 4 Scansione 5

Comunque venendo al sodo, e leggendo con attenzione il famigerato art. 14 si legge “le violazioni debbono essere notificati agli interessati residenti nel territorio della Repubblica ENTRO IL TERMINE DI NOVANTA GIORNI”, e all’ultimo capoverso               “l’obbligazione a pagare la somma dovuta per la violazione SI ESTINGUE PER LA PERSONA NEI CUI CONFRONTI E’ STATA OMESSA LA NOTIFICAZIONE NEL TERMINE PRESCRITTO”. (90 giorni). Ho fatto uno scritto difensivo avverso alla violazione.

Adesso una considerazione, quanti cittadini hanno la capacità e il tempo di andare a leggere la legge, e perdere mattinate negli uffici pubblici? Credo che molti “sudditi” abbiano già pagato e altri lo faranno . E’ ILLEGALE INCASSARE QUESTE SOMME. Vorrei sapere se nella pila di buste si trovano altre situazioni come la mia, ma questo non lo sapremo mai, e la DIFFIDENZA VERSO LE ISTITUZIONI da parte di noi cittadini continua, e se possibile, aumenta.

Annotazioni a margine. Ieri 23 gennaio ho telefonato al comune di Vinci per poter parlare con il responsabile del III° settore, al quale bisogna rivolgersi per presentare scritti difensivi. La centralinista ha risposto subito, le ho chiesto di passarmi il responsabile, il telefono ha squillato sette otto volte e poi la linea è caduta. Ho così riprovato insieme alla centralinista almeno una decina di volte. Poi mi sono fatto dare il numero diretto e dopo il quarto tentativo il telefono non suonava neanche più. Così ho preso la macchina e mi sono precipitato a Vinci, trovato l’ufficio in fondo a un corridoio, ho visto la presenza del funzionario Peruzzi Claudia e di una impiegata. Ho preso il cell. dalla tasca e ho composto il numero, il telefono all’interno della stanza ha suonato due volte e poi, occupato. Mi era presa la voglia di fare da matto, ho contato fino a dieci. Dopo mi sono presentato e mi hanno risposto che l’ufficio era chiuso, l’apertura al pubblico è il venerdì. Ma porca di una miseriaccia, cosa ci vorrebbe a dare indicazioni alla centralinista, che risponde sempre al telefono, di quando un ufficio è aperto o chiuso?

PS: dopo questa esperienza, comunque finisca, mi ripropongo di diventare un informatore della PUBLIAMBIENTE e della POLIZIA MUNICIPALE di VINCI. Sono stati bravi a trovare un sacco a 30 m. da casa, e nessuno vede le discariche a cielo aperto, come si esce dai centri abitati. Ci si trovano frigoriferi, televisori, tavoli, biciclette e una grande quantità di immondizia di varia natura. Il BRUTTO è che resta in quei luoghi per mesi e mesi se non anni. POSSIBILE CHE QUESTE DISCARICHE, CHE IO VEDO, NON SIANO VISTE DA QUEI SOLERTI IMPIEGATI DELLA PUBLIAMBIENTE O DEI VIGILI URBANI?  Mi impegnerò a fare foto (di qualità migliore della loro) e tempesterò le loro e-mail

info@publiambiente.it

poliziamunicipale@comune.vinci.fi.it.

CONTINUO DELLA STORIA

Ingenuamente pensavo che fosse finita, illuso. intorno al 10 gennaio mi arriva una Ingiunzione al pagamento, con spiegazione dell’accaduto, dalle date che vengono riportate, capisco subito che la racc. non l’ho ritirata perché in viaggio per fare il Cammino di Santiago. Non ho ritirato la racc. che è tornata indietro al comune di Vinci e loro hanno proceduto, ritenendo le mie contestazioni infondate. AVEVANO RAGIONE. Una fatale casualità mi aveva, non sapendo tutti i dettagli, tratto in inganno.  Vado alla banca e pago. Naturalmente più di quanto fosse l’importo all’inizio.

Penso che finalmente posso archiviare la Storia. NO

Mi arriva una cartella dell’Equitalia il 11 dic 2015 con il tot. da pagare di 174,96. Al comune di Vinci non risulta che io abbia pagato. Inutile andare in bestia e dire ai vigili e all’uff. competente che ho pagato, se ne fregano e aspettano che tu dimostri che lo hai fatto. Altrimenti ripaghi molto maggiorato. Perso altri giorni trovata ricevuta (fortunatamente). Inviata mail con fotocopia documenti a Equitalia che a ritroso spero abbia tirato gli orecchi o alla banca o a qualche spiegato del comune di Vinci, per non aver incrociato le riversati.

Adesso 25 febb 2016, spero, che con le scuse del comune di Vinci la storia iniziata a dic. 2013, sia finalmente e definìtivamente CONCLUSA.