V-Strom La Cassia fino ad Acquapendente

Bella giornata passata in sella alla mia V-Strom. Praticamente ho percorso la via Cassia fino ad Acquapendente. Partito da casa Castelfiorentino, Certaldo, Poggibonsi, Siena. Fatte varie deviazioni in val d’Orca, S. Quirico, Castiglioni d’Orca, Bagni Vignone, Radicofani. Al ritorno sono passato da S. Fiora fino in vetta all’Amiata per scendere a Castel del Piano, Paganico. Deviazione da Rosia, Colle di Val d’Elsa, S. Gimignano, Gambassi Terme, Ortimino, casa.

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Certosa di Calci

Il FAI mi ha fatto ritornare alla Certosa di Calci. Avevo visitato il museo con amici, alcuni anni addietro. Questa volta la visita è stata più ampia e con l’accompagnamento di una guida. Tantissima gente.

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Visita al museo

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Rigatino o Pancetta

Il mio amico norcino, Andrea e family, hanno prodotto anche quest’anno una delizia di rigatino. L’amore che ci mettono si trasforma in bontà del prodotto finito.

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Girata sulla neve con le Ciaspole

Già da molti anni avevo questa vogliolina da realizzare. Le ciaspole di solito si noleggiano. Qui da noi il CAI di Fucecchio è il noleggiatore più vicino. Ho deciso di comprarle. E a questo punto non avevo più scuse. Visto la splendida giornata di sole ho preso le mie nuove Ciaspole e via a cercare la neve. Sapevo di trovarla, abbondante, sul versante nord del passo del Signorino. Che fatica! La neve non era più compatta, ma piuttosto molliccia. Ogni passo affondavo molto. La fatica è stata ripagata dallo spettacolo del bosco innevato e immacolato. 

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Nella neve con la mia V-Strom

Bellissima giornata, passata a percorrere chilometri nella neve. Solo 2 “bischeri” incontrati a guidare una moto in tutta la giornata. NOI.

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Venditore fenomeno e Panaia fenomena

Filmato trovato su yuotube, grande venditore.

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02 Marocco Chefcaouen – Fes

02 04 Giornata infame. La notte alle 4 fulmini. Alle 4 e mezzo il muezin con gli altoparlanti. Ha continuato a piovere più o meno fino ad ora che sono le 18. In una breve pausa uscito a comprare la scheda Meditel per il telefono. Passata la mattina sulla terrazza dell’albergo a mandare notizie al mondo. Pomeriggio in camera. Dormire e spippolare. Domani si rischia di fare il bis.

03 04 Ha piovuto tutta la notte. La mattina ci siamo alzati tardi e abbiamo fatto la colazione accanto alla porta l’albergo. Dopo siamo andati con l’ombrello a vedere delle cascate d’acqua nella parte del paese che si addentra nella gola. A meta mattina ha  smesso di piovere e Aleandro ha fatto un giro lungo io sono tornato verso il centro  seguendo una contadina.  Portava il latte. Lei sapeva la scorciatoia. Sono rientrato in paese in una zona dove c’era il mercato della gente del posto vedi foto. Abbiamo comprato qualcosa da mangiare e siamo ritornati in camera. A metà pomeriggio siamo usciti ancora con l’ombrello. Abbiamo fatto un giro alla medina abbiamo dove abbiamo conosciuto  tre sedicenni. Loro ci hanno richiesto di accompagnarle alla cascate. Unico svago del paese. Mentre tentavamo di imbastire una discussione in francese e inglese ci siamo accorti che un gruppo di ragazzi ha parlato con una di loro, e da quel momento è calato il gelo. Le abbiamo salutate, e siamo ritornati in albergo.

04 04 Finalmente si parte ha piovuto durante la notte, ma la mattina alle 8 non piove. Abbiamo preso le moto dalla piazza e portate vicino all’albergo. Sistemati i nostri bagagli abbiamo caricate le borse sulle moto. Durante la notte il mio smartphone, improvvisamente, ha cominciato a dare i numeri. Tutti i software che usano il GPS erano fuori uso. Mi sono sentito morire.  Mesi di preparativi a mettere Waypoint per raggiungere i posti prescelti per il viaggio andati in fumo. A questo punto non restava che percorrere le strade principali. Dopo pochi chilometri dalla partenza, ricontrollo lo smartphone e tutto era ritornato a posto. Così abbiamo ripreso la ricerca di vie alternative. C’era tantissima nebbia. Il paesaggio era collinare. Ma si poteva solo immaginare la sua bellezza. Raggiunti gli 800/ 1000 metri di altitudine un bel vento ha spazzato tutte le nuvole e abbiamo cominciato a godere di splendidi panorami. 
Abbiamo attraversato boschi di lecci e querci, lecci da sughera, colline piene vegetazione a macchia mediterranea.  Ci siamo trovati di fronte allo stereotipo che noi italiani abbiamo nel considerare il Marocco e i suoi abitanti. Case isolate,  fatte di lamiera e tavole. Persone che passeggiano lungo la strada, con pecore che hanno le gambe anteriori legate tra di loro per non farle correre. Ciuchi ovunque, sulla strada intorno alle case. E’ l’unico mezzo che fornisce forza motrice. Si respira grande povertà ma anche dignità. Nel nostro girovagare tra colline, ad un certo momento abbiamo realizzato di aver sbagliato strada. Abbiamo cercato un pastore, fortunatamente parlava il francese e ci ha fatto capire che l’unico modo per uscire da quel labirinto di colline, era di arrivare a Fifi. Da li giu per un altro paese, Zuomi. Siamo andati avanti per decine di km. su una strada che ha un tracciato meraviglioso, zero segnaletica, e che non ha più che una piccola striscia di asfalto piena di buchi, al centro della carreggiata. Abbiamo fatto un sacco di fatica, solo per vedere e scansare le buche. Ma dovevamo anche fare i conti con i taxi che non mollavano il centro strada. La tecnica era di puntarli dritti nel cofano e scansarli all’ultimo momento. Nelle curve coperte clacson a tutta. Finalmente troviamo strada che poteva essere chiamata così, verso sud fino a Lamjaara. La visita alla imponente diga, ci ha fatto poi fare la strada che la costeggia sul lato sud fino a Moulay Bouchta. Poi a sud per 70 km. incontriamo Tnine Loulia, Ain Kansra, Sidi Yacouo, e finalmente Fes. Ci arriviamo da est su una specie di super strada, sulla quale circola di tutto, dai pedoni ai ciuchi alle bici, e un caos di auto e moto. Tutti attraversano la carreggiata a loro piacimento. Un CAOS.
Ci fermiamo una area di sosta che sovrasta la Fes vecchia della medina. Il tempo di toglierci il casco e siamo stati affrontati da un ragazzo che ci voleva trovare a forza un Hotel. Non ci molla più, alla fine l’ho mandato a far il culo. Siamo saliti nella parte nuova della città fino alla piazza della fontana, qui un altro personaggio ci ha offerto la sua opera per trovarci da dormire. Vista l’ora ormai tarda, siamo andati a vedere cosa ci offriva. C è piaciuto, perchè molto al riparo dalla confusione e abbiamo accettato di dormire in una camera con tre letti, un bagno molto grande, televisione e wifi. 

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ELBA 2014 in Tricker

Sono riuscito a trovare una parentesi di bel tempo in  questo dannato anno meteorologico. Ho preso la moto e sono scappato sull’Elba. Isola che amo moltissimo. La frequento ormai da molto tempo. Ho trovato un albergo veramente carino e confortevole, il 10 Colori a Procchio. Facendo tappa qui, con la mia Trickerina, ho scoperto angoli, che fino ad ora mi erano rimasti nascosti. Perché, sia a piedi che in mtb, ci vuole veramente tanta forza fisica per fare i giri che ho fatto. 

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01 Marocco Tangeri – Chefcaouen

01 04 2014   Oggi occhio al pesce d’aprile. Sveglia di buon ora doccia barba colazione. I camperisti sono sul retro della nave impegnati in riunioni. Paolo il capo carovana li dirige. Ci hanno buttato fuori dalle gabine alle 9. Attraversiamo lo stretto di Gibilterra. La rocca ha un cappello di nuvole. La costa marocchina è piu limpida. La cima di una montagna che guarda il mare porta una enorme scritta Allah la patria e il re.
Attracco alle 11. Siamo tra gli ultimi ad uscire perché eravamo al secondo piano inferiore. Sotto, solo la sala macchine. Alla dogana solite lunghe formalità. Però con la moto si saltano le file e si recuperano ore. Zona portuale completamente nuova e lontanissima da Tangeri. Super strada a 4 corsie che parte e ti conduce o a Tangeri o sulla costa verso Ceuta. Subito affascinato dai luoghi. Si attraversano delle belle colline e si costeggia il mediterraneo poi si traversa verso sud per Ceuta. Arrivati sul mare è come essere a Rimini. Un lungomare bello. Giardini e tutto curatissimo. Strada che costeggia il mare attraversando paesi dove la speculazione edile è a mille. Qui non si costruisce una casa ma centinaia tutte insieme. Nascono interi paesi dal nulla. Dopo si può rimanere lungo mare o fare un tratto di autostrada. A Capo Negro si lascia il mare e andiamo verso Teutan. La strada a 4 corsie con attraversamenti pedonali, con le strisce per terra, corre al di sotto del paese. Poco dopo girando a sx ci inoltriamo lungo una valle. Si trovano dighe. Questa zona del Marocco è ricchissima di acqua. Poi salendo si arriva a Chefchauen. Altitudine 615 slm. Ci fermiamo qui in cima alla avenue Hassan II. Trovato l’albergo Hicam, ci siamo inoltrati nella medina per andare a vedere colori e sentire profumi. Siccome ancora non avevamo mangiato ci siamo buttati su dei panini fatti lì per lì. A cena siamo andati nella piazzetta principale che sembra ancora addobata per il natale mi sono fatto uno spaghetto. Roba da italiano all’estero. Collegamento wi fi ovunque. Skype con il fratello su smarthone. Libidine.

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Marocco Partenza

29/3/2013  Partenza alle ore 17,40 andati a trovare Anna e Giovanni, i miei cugini che abitano a Livorno, dopo acquisto caricabatterie per cell. di Aleandro che lo ha lasciato a casa. Dopo i vari controlli, biglietti e dogana, partenza alle ore 23 e 30. Cenato con piatto di fiocchi al salmone. Finchè il segnale del telefono rimane, si spediscono le prime foto. Alle 24,10  siamo fuori dal porto e inizia la navigazione.

30 3  Dormito abbastanza bene dopo aver messo tappi negli orecchi. Poi messo maglia a maniche lunghe per freddo e mutande lunghe. Durante la notte si passa a ora legale un ora avanti le lancette. Alle 10 di mattina siamo difronte a Toulone. Da qui si inzia la traversata del golfo del Leone. Alle 17,30 stiamo per finire la traversata. Visto replica gara di formula 1. Davanti alla televisione abbiamo conosciuto tre o quattro italiani in special modo una coppia marito e moglie che guidano entrambi il camion. Accompagnati da uno splendido pappagallo ara. Parlando abbiamo scoperto che lui è titolare ti una impresa di trasporti. Autotrasporti Velox Altopascio. I loro clienti sono Ferragamo e Gucci. Sulla nave abbiamo anche incontrato una carovana 13 camper italiani che si avventurano per 24 giorni in Marocco. Dopo aver cenato e visto la Tv siamo stati a chiacchera con gli italiani, siamo arrivati a Barcellona alle 23 passate. Gran parte dei Tir sbarcano qui. Anche Lido e la moglie con il pappagallo. Sono stato giù nel garage a salutarli e a vedere le loro “belve”. Due DAF. Tentato collegamenti WI FI, impossibili dal porto di Barcellona. A mezzanotte a letto. Il mare continua ad essere mosso con onda lunga. Si dondola un pochino.

31 3  Alle 2.40 mi sono svegliato, la nave era già ripartita. In lontananza si vedevano ancora le luci della costa. Adesso alle 9.30 siamo tra Valencia e l’isola di Palma. Mare come uno stagno.
Oggi pranzato e preso sole. Giornata bellissima. Mare ancora stagnante.
Ore 14,10 siamo difronte alla penisola con Denia.
Ore 19 siamo sulla punta di Cartagena. Il sole che sta tramontando mette in risalto la costa. Dopo cena stiamo per arrivare ad Almeira. Adesso c’è da ripreparare i bauletti. L’incognita del tempo mette in crisi la scelta degli indumenti da indossare. Oggi era caldissimo. Se sarà così c’è da sudare. Vedremo! La cosa più bella è incominciare a muovere il polso destro e dare GASSSSEEEEEE.

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