Rally

Rally S. Remo 1982

Avendo uno zio meccanico, fin da piccolo ha frequentato la bottega e i motori mi hanno sempre affascinato. Mi ricordo che il vedere un motore di auto, all’epoca Fiat 500 o Fiat 850, tutto schiccolato, con cilindri bielle pistoni alberi a camme ecc. su un banco, mi turbava. Quando magicamente lo zio ricomponeva il tutto, non faceva avanzare neanche una vitina, lo rimontava, e arrivava il momento dell’accensione erano attimi esaltanti. Per me ragazzino di 10 13 anni era una magia sentire il motore rianimato che si metteva in moto.

Da allora in poi la passione è sempre più aumentata, e visto che non potevo far altro che guardare, mi sono sfogato a vedere le gare. Rally, corse in salita, gimkane. Per alcuni anni abbiamo, in Toscana, avuto la fortuna di ospitare 2 / 3 giornate del Rally di S. Remo. Avevamo degli sterrati meravigliosi sui quali gli organizzatori trasferivano il Rally per la gioia degli appassionati e dei Piloti.

  Si vedela prova di Ghizzano (famosissima)

Nel vedere oggi queste immagini mi viene una paura matta. Gente in mezzo alla strada a sfidare la morte, che qualche volta l’ha trovati. Si correva a velocità folli in mezzo a una folle indicibile, macchine parcheggiate lungo la carreggiata e assenza delle minime norme di sicurezza. Quelle che oggi dovendo essere applicate non consentono più di fare queste gare. PECCATO!

IL PUBBLICO MATTO, trai quali qualche volta ci sono stato anch’io


Nel 2010 i rallys sono diventati così. Macchine che si assomigliano tutte, molto veloci, e con caratteristiche meccaniche che vanno oltre le possibilità dei piloti. Non so se mi spiego.

Foto del RALLY LEGEND 2009

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